Diritti al cuore alla Cavalcata di Sassari

A tre giorni dalla giornata mondiale contro l’omofobia abbiamo scelto un modo di portare il tema della discriminazione di gay, lesbiche e trans alla Cavalcata, la principale manifestazione della tradizioni e della cultura sarda che si svolge nella nostra città.

Lo abbiamo fatto anche per pubblicizzare Diritti al cuore, la manifestazione contro l’omofobia, il razzismo ed il sessismo che ci sarà a Sassari Sabato 23 Giugno. Una manifestazione allegra e colorata per dire no alla violenza, alla discriminazione ed all’emarginazione e si ad una cultura del rispetto, dell’incontro e della contaminazione reciproca.

Una provocazione? Assolutamente no. Noi la consideriamo piuttosto una “integrazione”, una partecipazione non prevista ma intesa nel pieno rispetto della forma e delle dinamiche proprie della sfilata. Il gonfalone rivisitato della Sardegna, che diventa infatti Regione autonoma della Sardegna Queer, precede tre drag queen, vestite con abiti in stile etnico, che distribuiscono finocchi, forse non un prodotto tipico ma di certo rappresentativo di quel pregiudizio che ancora vige su una parte della popolazione spesso emarginata, a volte addirittura negata, sicuramente discriminata da leggi che ne limitano i diritti e la piena cittadinanza. Nessuna offesa quindi ma desiderio di partecipare all’evoluzione ed al progresso sociale nel pieno rispetto della storia e delle tradizioni della nostra terra che riconosciamo come parte integrante della nostra cultura. Quale luogo più appropriato per rivendicare il diritto all’identità ed all’autodeterminazione di una manifestazione fortemente identitaria come la Cavalcata?

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