Diritti al Cuore DOC 2013

Diritti al Cuore DOC 2013 si è concluso con la manifestazione dell’8 Giugno 2013 a Sassari. Di seguito il documento politico approvato per quell’edizione. Per tutte le altre pagine dell’edizione 2013 controllare il menù a tendina.

Documento politico di Diritti al cuore DOC 2013

Negli ultimi anni i temi delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone hanno finalmente assunto un posto prioritario nell’agenda politica dei vari paesi così come degli organismi internazionali. La prima risoluzione del Parlamento Europeo sui diritti di gay, lesbiche e trans risale al 1994 ma solo negli ultimi anni, tranne alcune eccezioni, sta trovando piena attuazione nelle legislazioni nazionali.
L’eccezionale partecipazione alle manifestazioni per i diritti di gay e lesbiche come i Pride o a quelle contro la violenza sulle donne come One Billion Rising, dimostrano il forte radicamento di queste tematiche e la loro diffusione trasversale che ha permesso la nascita di un forte movimento di opinione che rivendica piena cittadinanza per tutte e tutti, serio contrasto della violenza e della discriminazione (non solo in senso repressivo), e uguaglianza di trattamento davanti alla legge.
Diritti al cuore, manifestazione contro omofobia, razzismo e sessismo, è arrivata alla quarta edizione. Nata su proposta del MOS nel 2009, “Diritti al cuore” si rivolge a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno a cuore i diritti e le libertà individuali e che si riconoscono nei valori di parità, dignità e laicità in opposizione a qualsiasi forma di discriminazione con particolare riferimento all’omo/transfobia, al razzismo ed al sessismo. Diritti al cuore rappresenta l’incontro dei tre principali movimenti di liberazione: il movimento GLBT (Gay Lesbiche Bisessuali Transgender), il movimento femminista e quello antirazzista, insieme nella più ampia battaglia per la piena cittadinanza di tutte e tutti e per una cultura del rispetto e di valorizzazione delle diversità da contrapporre alla cultura maschilista dello sfruttamento e della violenza.
Il motto di quest’anno sarà “Diritti, Orgoglio, Cittadinanza”. L’acronimo D.O.C., inserito nel nome, rappresenta simbolicamente un passaggio di qualità, ovvero l’indicazione di un percorso per un reale contrasto dell’odio: riconoscimento dei diritti, della dignità e della piena cittadinanza a tutte e tutti. La semplice attestazione di solidarietà o generica condanna dei razzismi non è abbastanza ma necessita di una presa di coscienza e di un impegno concreto per un reale contrasto di tutti i crimini di odio sia sul piano legislativo che su quello socio culturale, a partire dal linguaggio. Per questo abbiamo pensato di aggiungere una piattaforma rivendicativa con i punti che crediamo essenziali per “iniziare” una seria politica di contrasto di tutte le forme di razzismo e discriminazione e che sono già largamente condivisi dalla popolazione:

  • Estensione del matrimonio anche alle coppie omosessuali;
  • Regolamentazione giuridica di tutte le forme di convivenza, etero ed omosessuali;
  • Estensione della legge Mancino ai casi di omo/transfobia;
  • Una serie di norme per un reale contrasto del femminicidio (prima causa di morte delle donne in Italia);
  • Cancellazione del reato di clandestinità;
  • Una legge sulla cittadinanza per i migranti;
  • Modifica della legge 164 per una semplificazione del procedimento di riattribuzione di sesso e di cambio di nome.

Ma anche un impegno concreto nell’educazione al rispetto di tutte le diversità con appositi corsi di formazione indirizzati, in primis, agli stessi formatori ed al mondo dell’assistenza sociale e sanitaria.